Tragicità, ribellione e rabbia: Rosa Balistreri, cantastorie di Licata, voce della protesta del Novecento

Approfondimento e incontro

a cura di Ivana D'Agostino

 

a cura di
Ivana D’Agostino docente presso Accademia delle Belle Arti di Venezia 

introduce
Anna Zoppellari docente presso Università degli Studi di Trieste

Il convegno presenta la ricerca curata da Ivana D’Agostino, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, con un taglio storico-critico originale e di avanguardia.

Il ‘68 scatenò una serie di conseguente fondamentali, la cui ricaduta fu la politicizzazione e l’impegno di chi faceva cultura, l’apertura delle Arti visive verso le arti performative e al teatro, l’interesse per la cultura popolare, la nascita del DAMS a Bologna, la prima Facoltà universitaria dedicata agli studi sul teatro, il fiorire di un teatro politicizzato e di denuncia che recuperava i grandi drammaturghi del Novecento, o anche più retrodatati, come lo scrittore Verga che per primo parlò della condizione sociale dei lavoratori delle saline siciliane, un tema ripreso dal regista Maurizio Scaparro nella Ballata del sale,  di cui Rosa Balistreri fu protagonista. 

La storia di Rosa Balistreri fa imprescindibilmente parte di questo spirito virtuoso del tempo, tesi avvalorata anche dalle relazioni culturali rivelate poi importanti per la sua carriera di cantastorie come il pittore Manfredi Lombardi, Dario Fo, Ignazio Buttitta.

Venerdì, 24 Maggio, 2019 - 17:00
Questo spettacolo fa parte della Rassegna 

Biglietti

Palazzo Cezza (Sala Stucchi), Rovigo

Ingresso libero. 

Per info e prenotazioni: info@minimiteatri.it