Nell'Inferno le donne

Persone e personalità femminili nell'Inferno dantesco

Lo spettacolo immagina e crea dialoghi impossibili tra femmine dannate: le donne del Limbo, degne ed importanti, ma che sono vissute prima della nascita di Gesù di Nazaret, il Sublime Assoluto, il cui nome non può esser pronunciato nell’Inferno; le lussuriose, donne perdute da passioni senza freni a cui fa da contrappasso il vento costante che le percuote. Tra loro, ecco Francesca da Rimini. E ancora: le indovine che han voluto veder troppo avante e perciò condannate ad aver la testa al contrario, così da veder solo dietro di sé; Taide, la prostituta adulatrice e poi le falsarie e poi ancora le Arpie e le Furie, Medusa.

Il tempo resta sospeso: il mito, il Medioevo, l’urgente attualità delle donne di tutti i tempi. Ma anche il fondante avvertimento ad  innalzarsi dal viver come bruti. Ogni quadro dello spettacolo utilizza un linguaggio peculiare, e l’uno è molto diverso dall’altro, in rapporto all’ambientazione e ai personaggi protagonisti. Con questo spettacolo Minimiteatri e il Teatro Sociale proseguono il percorso di ricerca sulla relazione tra artista e spettatore all’interno dell’edificio teatrale: lo spazio del Teatro Sociale, infatti, diventa esso stesso scenografia e, in questo caso, è occupato dal pubblico solo nella platea e abitato altrove da attori e figuranti, a formare un unico ambiente in cui artisti e spettatori condividono accadimenti ed emozioni. Come per le edizioni 2015 e 2016, questa produzione vede la partecipazione di attori professionisti insieme agli allievi del Laboratorio di Teatro di Minimiteatri che possono così misurarsi con gli elevati standard  imposti da uno spettacolo presentato al Teatro Sociale di Rovigo. Le scuole del territorio sono coinvolte nel progetto. Infatti, grazie al Teatro Sociale e alla Società Dante Alighieri, i ragazzi hanno potuto partecipare ad un percorso di approfondimento che culmina con la visione dello spettacolo.

Con gli attori di Minimiteatri Marino Bellini, Letizia E. M. Piva, Paolo Rossi, Andrea Zanforlin e con gli allievi del Laboratorio di Teatro La voce, la parola e il corpo.

Musiche pianistiche di Franco Piva eseguite da: Giuseppe Fagnocchi pianoforte con la partecipazione di Paolo Andreotti percussioni - Sofia Turri oboe

Movimenti scenici di Claudio Ronda

Sculture di Giorgio Mazzon. Testo e regia di Letizia E. M. Piva.

Produzione Minimiteatri in collaborazione con Teatro Sociale di Rovigo e Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo

Prezzo biglietto INTERO 10 euro   RIDOTTO 8 euro

Per info: Botteghino tel. 0425/25614 – Fax 0425/29212

e-mail; teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it

orari di apertura: 10-12.30/16-19.30

giorni di spettacolo: mattutini 8.30/12.30-16/19.30- matinée 10/12.30-15/19.30

serali: 10-12.30/16-22.30 – lunedì chiuso salvo i giorni antecedenti gli spettacoli

 

Sabato, 12 Maggio, 2018 - 21:00
Questo spettacolo fa parte della Rassegna 

Cast Artistico

Allievi del Laboratorio di teatro

Personale Tecnico

Sculture in scena
GIORGIO MAZZON
Movimenti Scenici
Claudio Ronda